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La Locanda dei Fattori si inserisce nell'ambito di Villa Torlonia,
complesso di notevole interesse storico ed architettonico.
Nel 1828 lo Stato Pontificio cede la grande tenuta detta "La
Torre", dal nome della villa gentilizia posta al centro
del possedimento, alla famiglia dei principi Torlonia, che
ne fanno un'azienda agricola modello che continua a fiorire
fino alla seconda guerra mondiale.
La Torre è intimamente legata al ricordo del poeta
Giovanni Pascoli che qui vive anni felici dell'infanzia fino
alla morte del padre Ruggero, ucciso in circostanze misteriose
nel 1867, all'epoca amministratore della tenuta.
A metà '900 gli eredi dei principi Torlonia vendono
la tenuta che, frammentata, inizia il declino ed una fase
di triste abbandono.
Nel 1974 "La Torre" è dichiarata dal Governo
"manufatto di particolare interesse storico" e viene
sottoposta a tutela.
Oggi, grazie all'operato del Comune, della Regione e del Ministero
Beni Culturali, imponenti lavori di restauro hanno quasi interamente
restituito "La Torre" all'antico splendore.
Il complesso conserva un impianto tardo settecentesco costituito
da corpi diversi, sorti in funzione delle varie attività
svolte, disposti simmetricamente rispetto al fabbricato centrale
che si chiude ad anello intorno ad un'area cortilizia interna.
Ai lati della facciata del palazzo, sporgenti in avanti, vi
sono due costruzioni minori: la Casa del Fattore e la Chiesa.
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